CHE COS'È L'IMAGING IN VIVO?

L'imaging in vivo è la visualizzazione non invasiva di organismi viventi per scopi di ricerca o diagnostici. In generale, questo metodo può essere suddiviso in due aree chiave: imaging anatomico / morfologico e imaging molecolare. Nell'imaging molecolare vengono visualizzate la funzione cellulare o i processi molecolari, normalmente utilizzando biomarcatori. Mentre nell'imaging anatomico non viene utilizzato alcun marker e la visualizzazione si basa sulle proprietà intrinseche dei tessuti e degli organi osservati, come l'attenuazione dei raggi X nel caso della tomografia computerizzata. L'imaging molecolare molto spesso utilizza biomarcatori marcati con bioluminescenza o fluorescenza.

VANTAGGI DELL'IMAGING IN VIVO

Utilizzando l'imaging molecolare in vivo, è possibile monitorare simultaneamente più eventi molecolari, ad esempio, per visualizzare gli effetti dei farmaci, per ottimizzare la terapia farmacologica e genica, per monitorare la crescita del tumore o per studiare la progressione della malattia sia negli animali vivi che nelle piante. Fornendo informazioni sui circuiti di feedback di trascrizione-traduzione, che sono trascinati da segnali ambientali come la luce o la temperatura, è possibile monitorare anche gli orologi circadiani nelle piante. Rispetto ad altri metodi di misura dei processi molecolari, l'imaging in vivo presenta diversi importanti vantaggi:

  • Fornisce la posizione spaziale del processo o della molecola.
  • È dinamico: i cambiamenti nel tempo possono essere seguiti.
  • Può essere ripetuto più volte nello stesso individuo.
  • Consente l'osservazione di un processo (per lo più) indisturbato: ciò significa che i risultati sono fisiologicamente rilevanti.

Questi vantaggi rendono l'imaging in vivo una tecnologia molto utile in molti campi di ricerca e diagnostica.